[LIC] Il gobbo 3 - Il dono


revisioni

il narratore si comporta in modo ambiguo nei confronti della razionalità, i gobbi non ridono di altri gobbi ma quando capisce che è un gobbo non ride più; poi a volte non spiega le cose e si rifiuta di spiegarle.

Quando c’è qualcosa che non torna ne ridiamo come dice Bergson, ma qui c’è qualcosa in più, sottolinea l’insensatezza della vita stessa, un po’ come con Pirandello la vita è una pupazzata.

Il finale ricorda La metemorfosi di Kafka (poetica del riso, aggiacciante e lunatico ma presente). Il cadavere viene buttato, e finalmente l’incubo di questa bestia che sta in casa è finito per i genitori, quindi sono persino sollevati, senza alcuna pietà. La vita è ridicola perché non ha più alcun significato, così come anche per Kafka.

il dono

Il contesto storico il fascismo che era già un regime consolidato, da poco presa l’etiopia per fare l’impero anche se era una nazione non belligerante, motivo per cui viene criticata l’Italia e questo ha alimentato il clima del “se nessuno sta con noi, faremo da soli”. Sono allusioni, Palazzeschi non fascista.

Esosità: da odium, lat. odiosità

biopotere (faucault), un regime totalitario quando entra nella vita privata dei cittadini (dover fare figli).

nome

Telemaco, figlio di Ulisse (tele-maco combatte a distanza, ma Palazzeschi potrebbe riferirsi all’etimo di colui che combatte fino alla fine).

Bollentini, bollore, passione ma smorzata.

Si può definire un personaggio casto.

familismo amorale

Familismo e libertinismo machista (greve) Tipico della cultura italiana cioè dare importanza della mamma papà famiglia etc ma intanto ci si concedono certe libertà.

I libertini si innamorano continuamente ma il troppo, stroppa come dice l’autore, prendendo in giro il costume italiano facendo satira morale (politica, visti i riferimenti al fascismo, che non potevano essere pronunciate) dell’ipocrisia italiana sulla figura del libertino.

chi è senza peccato scagli la prima pietra

In sostanza siamo in un paese perbenista, se ci si mette a smontare tutte le famiglie in cui mariti (o mogli) tradiscono si aspetta per sempre. La legge inoltre deve essere spinta e messa in atto solo da chi ha subito l’adulterio e, spesso, non è disposto ad accettarlo pubblicamente quindi la legge è ancora più ipocrita.

Perché Mazzini e Cavour? Il fascismo si affermava essere il continuo del risorgimento. Per questo li sceglie e. Petrarca, Leonardo, Michelangelo, San Francesco (ovviamente). Per non criticare il fatto che tutti i più grandi erano celibi e non se ne può parlar male mentre in altri, ora, è necessario criticare.

Giullare di Dio: San Francesco

com’è telemaco?

Scorbutico, non ama gli altri, è irritante e irritabile, avaro, malfidente, misantropo. Il personaggio è comico perché ha alcuni vizi, alcuni pure capitali ma non ha né gola né lussuria. Il narratore stesso mette alla sbarra il personaggio accusandolo di avere tutti i vizi.

corbellino: piccolo cesto

Fa cadere le monete a terra per controllare che siano vere. Il personaggio è diffidente, pessimista ma, alla fine, è un personaggio soddisfatto di se stesso, proprio questo fa scandalo. E non ne viene punito, anzi ne è contento.

«Produttività di certa gente c’è molto da dubitare» potrebbe non volere o non potere avere altri figli.

Tutto il discorso sta nel tirare fuori pensieri comuni, confermarli e poi mostrarne le incoerenze e insensatezze.

Il narratore sta progressivamente e lentamente mostrando le sue simpatie per Telemaco, iniziando presentandolo malissimo e poi inizia a prendere le sue parti. Non solo è soggettivamente contento ma anche oggettivamente fortunato, andando contro la giustizia poetica.

Cosa guarda dalla finestra? Se siamo maliziosi, dopo aver visto la sua «produttività» potremmo pensare che anche se sembrava non mostrare lussuria e gola viene fuori solo in certi momenti, sembra dargli qualche difetto in più, in realtà lo riesce a rendere più umano.

margherita

La domestica, fiorentina, la «serva padrona» classica figura comica. La serva è talmente abituata all’avarizia del padrone che le ha assimilati e anzi è diventata peggio di lui. Pone così, i personaggi sono moralmente sullo stesso piano.

cento doppi: monete di grande valore


Lei, se qualcuno parlava male di Telemaco, lo difendeva. Nonostante tutto quello che chi lo critica sa, lo sa per mezzo di lei, controsenso. Margherita è una **tutrice dell'ordine** (richiami con il fascismo e la _tradizione conservatrice_: si è sempre fatto così).

Lei si lamenta di Telemaco, può farlo ma può solo quello perché è così che va il mondo. Tutrice dell'ordine è anche tutrice dei vizi.

La sua gola nasconde non solo la lussuria ma anche il desiderio di contatto con esseri umani che non riesce nemmeno ad ammettere a se stesso nella sua misantropia manifesta. Quindi magari c'è qualche speranza persino per lui. Rappresentandocelo come un bambino inizia a farci conoscere il suo lato umano, costruendo una certa simpatia tra noi e lui.

E in quanto ai fiori, gli piacevano anche i fiori, poteretto, la loro vista lo ingraziosiva, lo rendeva tenero, e il presentimento del loro produmo gli faceva socchiudere gli occhi voluttiosamente quando era sicuro di non essere visto```

I fiori simbolo femminile (omosessuale, quindi, come nei domanda per diventare militare come test della virilità), Il suo eros (verosomimilmente omosessuale) mostra il desiderio di contatto umano, ma che non riesce a esprimere ed esperire.

il dono immaginato

La ricezione del dono è un atto erotico, Telemaco desidera vita e contatto con gli altri. La richiesta della mancia però lo. Ma la mancia non è un diretto, rimane spilorcio e per la prima volta sentiamo la voce di Telemaco, facendoci avvicinare ancora di più ad egli, e rendendolo buffo e simpatico a differenza di come è stato presentato prima.

Bisogna dover spedire lettere di ringraziamento o anche ricambiare i doni o pergiunta la visita di ringraziamento, così, anche immaginandolo il desiderio nei doni non è sufficiente a coprire gli svantaggi quindi abbandona l’idea, trovando ogni scusa logica. Qui vediamo che Telemaco è un personaggio che riflette e ragiona (come i personaggi umoristici di Pirandello).

Abbiamo un narratore onnisciente.

il «candido pacco» poco ermeneutico

finché tali pensieri ed osservazioni sboccarono in un fatto nuovo

Un giorno suona il campanello, entrò qualcuno a consegnare un pacco per Telemaco. Margherita sconvolta e incredula della cosa, perché tutrice dell’ordine, e quasi sviene. Telemaco prende il pacco velocemente per non lasciar la mancia e per non mostrare che l’emozione e debolezza legata alla prima volta che lo riceve. Margherita chiede «cosa conteneva il pacco? Chi l’ha mandato?» ma come abbiamo visto «sboccarono in un fatto nuovo» fu egli stesso a mandarsi il pacco, quindi è un codice ermeneutico di cui però conosciamo la risposta alla domanda che muove il racconto.

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