[LG] Ferdinand de Saussure 1


revisioni

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Lettura consigliata (almeno l’introduzione di Tullio De Mauro) di Ferdinand de Saussure, pubblicato postumo, quindi l’autore non ha potuto rivederlo.

Comincia a occuparsi di problemi di linguistica perché è figlio del suo tempo, nasce nel 1800, in cui l’interesse per linguaggio e lingue è di tipo genealogico (passaggi tra lingue, lingue madre etc) formato a Lipsia e Parigi, della scuola dei neo-grammatici. Che pensavano che le lingue come organismi naturali con nascita, crescita e morte, in pieno senso positivista. Il tedesco era la lingua usata dai linguisti. Scrive in francese un libro sul vocalismo indoeuropeo, di perfetto impianto neogrammatico.

De Saussure fa un viaggio in Lituania per ascoltarne la lingua (come molti altri linguisti dell’epoca). Ed esistono ancora numerosi scritti che la famiglia ogni tanto rende pubblici, quindi gli studi sul suo pensiero sono ancora in corso d’opera.

chi l’ha pubblicata?

collezione di appunti presi dai suoi studenti (tre perlopiù). Insegnava sanscrito, lingue classiche, lituano. Poi decise di dedicare alcuni suoi corsi alla linguistica generale, con temi nuove e innovative, con corsi facoltativi (quindi pochi ma molto motivati). Decisero di confrontarsi e stendere un testo il più fedele possibile infatti si chiama «Corso di linguistica generale», la prima edizione curata più da Sechehaye, ci si accorse che c’era un problema filologico del prim’ordine, tanto che si continua ancora oggi il filone della filologia saussuriana.

Tutto il pensiero relativo alla linguistica generale è riassumibile in 5 opposizioni: 1. linguaggio e lingua * linguaggio: facoltà di linguaggio * lingua: insieme di regole che costituiscono una lingua 2. semiologia e riflessioni sociali 3. lang e parol * tesoro sociale di regole che forma la comunità linguistica * atto linguistico variabile di ogni parlante riferendosi alla lang comune 4. sincronia e diacronia 5. sintagma e paradigma

lingua e linguaggio

lingua

È una parte fondamentale del linguaggio e nella lingua non ci sono che delle differenze, quindi non ci sono termini positivi o negativi (come in ogni sistema semiologico). Ciò che distingue un segno lo costituisce. Qualcosa di evidentemente sociale, va assieme alla comunità linguistica Oggi grazie ad altri studiosi (Chomsky) è mutata questa visione, ritenendo la lingua qualcosa di cognitivo legato alla persona.

linguaggio

semiologia e ?

Per de Saussure la linguistica era parte della semiologia. Dati tutti i codici segnici che siamo in grado di individuare la lingua tra questi ha caratteristiche specifiche e compito del linguista è descriverle. Per la prima volta colloca la linguistica tra le scienze umane (pur non usando questo sintagma).

semiologia

la scienza che studia la vita dei segni nel quadro sociale. Insieme di tutto il sistema dei segni (o codici).

lang e parol

Tutti conosciamo la lang ma quando parliamo tendiamo a forzare i limiti della stessa attraverso la parol, mentre rimane sempre simile la lang (rendendo possibili comunicazioni diacroniche) per inerzia linguistica.

Ad esempio: «Parla come un libro stampato»: parla come gli detta la lang cioè come si scrive. Viceversa chi cerca di forzare questi limiti è il poeta, è la massima libertà linguistica che però non può prescindere o uscire del tutto dalla lang, senza poterlo mai fare più di tanto, altrimenti si sfocia in mancanza di comunicazione, un’anarchia linguistica.

Parol (parola, più propriamente: atto linguistico individuale)

De Saussure dagli appunti sembra dire chiaramente che l’oggetto di studio della linguistica è la lang mentre la parol è oggetto di studio dello stile in quanto variazione di una norma. Qualunque analisi linguistica, anche con impostazioni differenti, usa questi termini (distinguendo lang e parol).

diacronia e sincronia

La nave in un cantiere ferma e la nave in mare aperto. La nave in cantiere è statica, quindi sincronica, mentre l’altra è diacronica. Sono due approcci, punti di vista, di analisi del fenomeno linguistico.

Ad es. se vediamo una partita di scacchi in un certo istante e consideriamo le mosse possibili al momento facciamo uno studio sincronico, se analizziamo le mosse nell’ordine invece abbiamo un approccio diacronico

diacronia

linguistica evolutiva successione di stati di lingua nel tempo, non nel senso che studio una cosa antica ma che studio il processo attraverso il tempo di una determinata lingua. Approccio molto usato nel 1800.

sincronia

linguistica statica, di un momento specifico, quindi ferma. Di una lingua possiamo studiare le strutture in funzione. Quindi studiare il sistema.

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